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Carmelo Barbagallo: “Se non si cambiano i voucher pronti a votare si al referendum”

barbagallo_poletti«Se le differenze di genere sono ancora così macroscopiche, purtroppo, c’è poco da festeggiare: piuttosto, per noi, l’8 marzo è un momento di impegno».

E’ quanto ha dichiarato il Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, concludendo il seminario ‘Donne e Previdenza. Proposte per superare le disparità di genere’, organizzato dal Coordinamento pari opportunità della Uil.

«Abbiamo pensato di affrontare un aspetto specifico per provare a offrire una soluzione. Ebbene, esistono differenze notevoli anche sul terreno previdenziale che vanno assolutamente sanate: basti pensare che l’assegno pensionistico medio delle donne è pari alla metà di quello degli uomini. Abbiamo fatto, dunque, alcune proposte che chiederemo vengano inserite, sin da subito, nella discussione in corso al Ministero del lavoro sulla seconda fase della previdenza da dedicare sia ai giovani sia al recupero di questo differenziale tra uomini e donne”. Barbagallo, poi, sollecitato a margine del seminario dalle domande dei giornalisti, è intervenuto anche sulla questione dei voucher: “I voucher vanno mantenuti a beneficio delle famiglie e, solo in presenza di specifiche condizioni, anche delle microimprese così da poter cogliere alcune esigenze del mercato del lavoro. Per ottenere questo risultato, occorre puntare comunque a un accordo che renda superfluo il referendum. Peraltro – ha precisato Barbagallo – ho avuto occasione di ricordare alla Camusso che i referendum sul lavoro sono sempre stati persi dai proponenti. Dopodiché dovremo tenerci queste norme inaccettabili per chissà quanto tempo e questo rischio io non voglio correrlo.     Ma – ha concluso il leader della Uil – se non si dovesse raggiungere l’accordo per responsabilità del Governo e del Parlamento, per coerenza non potremo che provare ad abolire quella norma con il referendum».

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