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UIL Camera Sindacale Provinciale

Reggio Calabria

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Al via i tirocini formativi per i lavoratori in mobilità

Giorno 28 novembre 2011 alle ore 10.30 su iniziativa della UIL Provinciale di Reggio Calabria, si è svolto a Palazzo Foti un incontro tra il Presidente della provincia Dott. Giuseppe Raffa, il Segretario Provinciale UILTEMP Stefano Princi e la rappresentante della UILTEMP Calabria Annarita Mancuso.

Oggetto della discussione, tenuto conto della preoccupante situazione economica e occupazionale che sta investendo la Calabria e in particolar modo la Provincia di Reggio, determinata non solo dalla crisi internazionale che sta attraversando il Paese dal 2008, ma soprattutto da un tessuto economico e produttivo debole, il quale pone a serio rischio la tenuta sociale del territorio, la possibilità di definire, con riferimento all’accordo del 22 Aprile 2009 sottoscritto tra Ministero del Lavoro e Regione Calabria, l’opportunità di destinare risorse contenute nel Fondo FSE 2007 – 2013 per la programmazione di tirocini formativi a vantaggio dei lavoratori inseriti nelle liste di mobilità.

A tal riguardo la Provincia può contribuire alla collocazione temporanea di questa categoria di lavoratori presso enti pubblici e privati, dando così la possibilità ai soggetti interessati di reinserirsi nel circuito lavorativo che consentirà loro di acquisire nuova esperienza professionale, rispetto alla quale verrà corrisposto il pagamento delle ore di servizio presso l’ente utilizzatore.

La UILTEMP, a conclusione dell’incontro durante il quale il Presidente della Provincia ha dichiarato la propria disponibilità ad intraprendere tutte le iniziative necessarie a sostegno dell’inclusione sociale ed occupazionale dei lavoratori posti in mobilità, conferma la volontà di dar seguito alla propria iniziativa con l’obiettivo di dare risposta ai lavoratori interessati attraverso la sottoscrizione di accordi per la definizione dei percorsi formativi e di occupabilità previsti dal FSE 2007 – 2013, il cui virtuoso utilizzo, attraverso un’attenta programmazione delle risorse, potrebbe rappresentare una leva per lo sviluppo occupazionale, in attesa che il Governo Monti definisca politiche concrete indirizzate alla crescita e soprattutto al mondo del lavoro a favore del Mezzogiorno, senza le quali il Paese appare irrimediabilmente destinato ad una lenta ripresa e dunque ad una recessione irreversibile

Stefano PRINCI

Annarita MANCUSO

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