13 gen 2011
Lettera aperta sul porto di Gioia Tauro
Dott. Ing. Giovanni Grimaldi
Presidente Regione Calabria
On. Giuseppe Scopelliti
Presidente Confindustria Reggio Calabria
Cav. Filippo Callipo
Bacheca Lavoratori MCT
Organi e Servizi di Stampa
:
nel trasferirle le gravi e motivate preoccupazione di tutti i lavoratori portuali del Porto
di Gioia Tauro, Le chiediamo di intervenire nel tentativo di far luce sugli aspetti
commerciali che stanno caratterizzando negativamente il Terminal MCT e il Porto di
Gioia Tauro.
Abbiamo tentato invano una interlocuzione seria con la Dirigenza Aziendale
della Medcenter Container Terminal, per conoscere gli scenari ed i prossimi sviluppi
commerciali, ma abbiamo riscontrato una persistente volontà di non corrette relazioni
industriali, portando le Scriventi OO.SS., dopo una serie di inconcludenti riunioni,
fino al mese di Novembre 2010, alla proclamazione dello stato di agitazione.
Le motivazioni, condivise in assemblee e divulgate anche a mezzo stampa,
hanno sortito solo l’effetto di innescare polemiche sterili cui non abbiamo voluto dare
seguito, che ad oggi non rispondono a una serie di quesiti e dubbi che il Terminalista,
principale concessionario della banchina, non ha voluto rispondere.
Per senso di responsabilità non possiamo assistere inoperosi alle preoccupanti
determinazioni della Dirigenza Aziendale MCT che in assenza di navi in banchina
chiude il Terminal per 28 Ore consecutive, preavvisando con un breve comunicato
tale decisione.
Noi abbiamo dimostrato la capacità di affrontare anche le difficili condizioni di
mercato con sacrificanti scelte impopolari, dall’avvio delle attività ad oggi sempre
guidati con seria lungimiranza nell’ottica dello sviluppo del Porto di Gioia Tauro.
Rappresentiamo, e siamo onorati di farlo con orgoglio, la stragande
maggioranza dei lavoratori del Terminal ed del Porto di Gioia Tauro, cui è doveroso
poter dare certezza sul futuro in ragione della rappresentatività che ci riconoscono e
per giusta considerazione dei sacrifici da tutti affrontati negli anni.
Le chiediamo pertanto un intervento urgente per chiarire quali saranno gli
scenari futuri che determineranno l’evoluzione del Terminal MCT e del Porto di
Gioia Tauro.
Con l’auspicio che il recente incubo del ricorso a strumenti alternativi alla paga
oraria lavorata, non vogliamo neanche pronunciarne il nome, vogliamo che resti
di Gioia Tauro possano dormire sonni tranquilli.
Gioia Tauro, 07/Gennaio/2011
FILT-CGIL FIT-CISL UILTRASPORTI UGL MARE
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Le RSA Medcenter Container Terminal



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