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UIL Camera Sindacale Provinciale

Reggio Calabria

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Comunitario unitario su invalidità civile

 

In un incontro tra le Segreterie di CGIL CISL e UIL e la Direzione Provinciale dell’INPS è stato fatto il punto sullo stato delle procedure per il riconoscimento dell’invalidità civile in provincia di Reggio Calabria.

Ad un anno, quasi, dall’entrata in vigore della Legge 102 del 2009, che ha trasferito all’INPS la gestione del servizio, molti passi aventi sono stati fatti, ed è stata smaltita gran parte delle domande arretrate, giacenti da anni presso le ASL. Rimane però da esaminare un grandissimo numero di pratiche, circa 15.000, ed ancora non sono ben definiti e standardizzati i protocolli di interrelazione tra le ASL e l’INPS.

Spesso diversità di comportamento tra le varie commissioni, sedute rinviate, ritardi nel trasferimento telematico dei verbali, causano inceppamenti del sistema ed il rischio che, anche sulle domande presentate dopo l’entrata in vigore del nuovo regime, che dovrebbero essere definite in 120 giorni, si crei un nuovo pesante arretrato. Situazione sulla quale spesso hanno facile gioco faccendieri e speculatori.

E’ per questo che CGIL CISL e UIL chiederanno un incontro al Commissario straordinario dell’ASL, dott.ssa Squillacioti, per sollecitare precise direttive sull’organizzazione del servizio, dal quale dipende la sopravvivenza economica di decine di migliaia di cittadini in gravissime difficoltà.

Nel corso della riunione è stata esaminata anche la situazione delle verifiche che vengono eseguite in gran numero dalla Commissione Medico Legale dell’INPS in ossequio alla Legge Finanziaria.

E’ stato osservato come l’intento repressivo che ha ispirato il legislatore e l’istituzione di un ulteriore livello di verifica, finiscano per determinare un ingiusto danno a chi, nel suo buon diritto, subisce ritardi o sospensioni indebite nell’erogazione delle prestazioni, piuttosto che ricevere la solidarietà e il sostegno sociale.

Questa situazione è aggravata dall’indisponibilità, per la CML, dei fascicoli sanitari relativi alle vecchie pensioni di invalidità civile, perché conoscendo le patologie che hanno dato luogo al riconoscimento, potrebbero essere evitati i controlli su situazioni palesemente evidenti. Anche su questo fronte un grosso aiuto potrebbe venire da una maggiore collaborazione tra ASL e INPS.

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