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UIL Camera Sindacale Provinciale

Reggio Calabria

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Iniziativa Uil per superare le emergenze provinciali

Si è svolta, presso la Camera Sindacale Provinciale di Reggio Calabria, la Direzione provinciale della UIL.

Il segretario generale Pino Zito, preliminarmente, ha ribadito la solidarietà e la vicinanza del sindacato, in tutte le sue accezioni, nei confronti del componente di segreteria Nuccio Azzarà, relativamente al vile episodio intimidatorio che lo ha recentemente interessato. La circostanza è servita da spunto per introdurre il dibattito sullo stato di profonda crisi che attanaglia il nostro territorio, non solo di carattere economico ma anche e soprattutto dal punto di vista legalitario, occupazionale e strutturale: la nostra provincia ha subito e continua risentire di una serie di attacchi ed omissioni ormai divenute croniche, tanto da ridurla ad uno stato di decadenza mai raggiunto negli ultimi decenni.

Il segretario ha evidenziato l’ennesimo affronto che la città e la provincia hanno dovuto subire da parte di Trenitalia attraverso il taglio di ulteriori treni, a decorrere dal prossimo mese, taglio che produrrà la chiusura definitiva del trasporto ferroviario sulla linea jonica, nonché un colpo quasi mortale al sistema di mobilità ferroviaria tra Reggio ed il resto del paese. La Uil nel corso degli ultimi mesi si è enormemente spesa per contrastare questa incomprensibile quanto sciagurata politica aziendale di Trenitalia, attività sfociata, è bene ricordare, anche in uno sciopero regionale con altissime percentuali di adesione, ma non si può non evidenziare come a tale impegno sindacale non sia corrisposto un adeguato interesse da parte della politica, sia locale che nazionale, la quale, ad una serie di dichiarazioni di intento non abbia poi fatto seguire alcuna azione concreta. La situazione che si prospetta assume tinte anche drammatiche se si pensa alle condizioni in cui continua a versare l’autostrada Salerno – Reggio Calabria, che nonostante improvvidi annunci governativi su un fantomatico termine prossimo per il completamento dei lavori di sistemazione che la riguardano, versa in uno stato di incuria tale da rendere assolutamente ridicola qualsiasi previsione di soluzione anche a medio – lungo termine. A tale proposito, la segreteria regionale della UIL Calabria terrà, nel mese di dicembre, la sua Direzione proprio in un cantiere della A3, al fine di accendere i riflettori sulle reali condizioni in cui versano i lavori di ristrutturazione dell’arteria di collegamento; con l’occasione verrà posta l’attenzione anche sullo stato dell’arte riguardante un altra grande opera, su cui le parole e gli annunci superano di gran lunga i comportamenti tangibili, cioè il ponte sullo stretto di Messina.

Analoga ambiguità dell’azione politica si riscontra, inoltre, nella vicenda della centrale a carbone che dovrebbe sorgere nell’area industriale della ex Liquichimica: infatti, nonostante i continui pronunciamenti e le massicce prese di posizione negative delle popolazioni ed amministrazioni locali, l’impressione generale, dettata soprattutto dal fatto che la società svizzera S.E.I. continua ad erogare corposi investimenti propedeutici alla costruzione dell’impianto come se nulla fosse, circostanza che fa prepotentemente accrescere il sospetto, nonostante il recente pronunciamento del Consiglio Regionale della Calabria, che alle parole non seguano puntualmente fatti concreti. Da parte sua, la UIL continuerà a vigilare ed a porre in essere tutte le necessarie contromisure affinché non si perpetri l’ennesimo scempio verso un territorio già brutalmente violentato in passato, e le cui ferite sono ancora visivamente presenti, e nel contempo stimolando chi di dovere a cercare e trovare soluzioni alternative e soprattutto ecosostenibili, al fine di cercare di recuperare quel che resta delle reali potenzialità di quei luoghi, magari con il coinvolgimento fattivo e prezioso, in fase progettuale, dell’Università Mediterranea.

L’auspicio della UIL Reggio Calabria è che le politiche regionali possano, finalmente, adoperarsi per raggiungere quella svolta che i cittadini calabresi attendono ormai da troppo tempo, concentrando la sua attività e le risorse disponibili su obiettivi che possano realmente ambire a raggiungere tale obiettivo, come l’attuazione di piani regionali che tendano a valorizzare le vere eccellenze del territorio, come potrebbe essere, ad esempio, il supporto alla produzione di olio ed agrumi e di tutte le attività produttive fisiologicamente appartenenti a questa terra, anziché continuare a foraggiare iniziative discutibili, vedi non ultimo il recente bando-farsa sulle borse lavoro, il cui unico scopo appare quello di soddisfare vecchie logiche clientelari di cui nessuno sente più il bisogno.

Da parte nostra, continueremo nella nostra opera di sensibilizzazione e di stimolo, già ampiamente dimostrata in passato, vedi, non ultime, le iniziative di carattere formativo e didattico, ampiamente apprezzate, quali il seminario sulle spese ordinarie e straordinarie della Regione Calabria, organizzato a Gambarie d’Aspromonte, ed il convegno sull’antiriciclaggio tenutosi presso il palazzo della Provincia. Ci impegniamo da subito a predisporre una piattaforma di intenti, da offrire ai nostri amministratori, che possa contenere soluzioni concrete e valide per contribuire alla rinascita del nostro territorio.

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